mercoledì 14 novembre 2018

Noi Pinguini di Boulders Beach...


… amiamo la vita di società
e viviamo in una bianca spiaggia del Sudafrica, nei pressi del Capo di Buona Speranza, 


circondata da rocce che tanto ricordano quelle delle isole Seychelles  e...


ai margini di un quartiere con bellissime ville.
Proprio perché siamo animali sociali, a volte, ci capita di praticare il gossip



ma...quando è troppo é troppo e allora,


allontanandoci dalla rumorosa  folla,


vaghiamo raminghi e... cerchiamo un punto solitario 


per il nostro relax, 



la pulizia e...



le nostre più profonde meditazioni.  Ecco che allora... 


"il naufragar è dolce in questo mare."

mercoledì 7 novembre 2018

Etna


Il cielo è grigio e… questo non me lo aspettavo. Però la salita verso il vulcano è piacevole e interessante. Mentre il pullman si inerpica sui crinali dell’Etna, noto l’alternanza tra distese di ceneri e vecchie colate ormai pietrificate. C’è una notevole varietà di piante mediterranee e così, ammirando questo paesaggio, tornano alla mente i miti dell’antichità. Perché si dice che, proprio qui, si trovava la fucina di Efesto, in cui venivano forgiate le armi degli eroi e, probabilmente, si trovava da queste parti anche l’antro in cui viveva il ciclope Polifemo. 


Il sole, di tanto in tanto, si affaccia fra le nubi, ma il tempo non sembra migliorare e, a mano a mano che si sale, la temperatura scende. La vista si dismaga verso la Piana di Catania e il mare che appare velato dalla foschia. 


Ci fermiamo più volte ad ammirare i molti coni vulcanici che si aprono nei pressi del Rifugio Sapienza, prima di salire verso il cratere principale che si trova a 3343 metri di quota. Perciò, prendiamo posto su un mezzo speciale, perché il percorso che porta alla cima, si presenta come un’impervia pista che attraversa un vero e proprio deserto di cenere e  vaste distese di neve. 


Il contrasto tra le polveri oscure e il biancore della neve è impressionante e, durante la salita, ripenso ai racconti di eruzioni più o meno antiche. - Si contano in età storica più di 130 eruzioni ma furono certamente di più, considerando il ritmo di quelle moderne, da quando i fenomeni vengono scientificamente osservati. La più famosa è quella del 1669: - al tramontar del sole squarciatasi la terra – si racconta – aprissi amplissima voragine… la notte vomitò profluvio di fuoco largo due miglia. - la lava raggiunse Catania, ne seppellì una piccola parte e avanzò nel mare per più di mezzo chilometro. - Il 24 giugno del 1917, da una bocca sprizzò una fontana di lava fluidissima, alta circa 800 metri e… altre ancora se ne potrebbero raccontare. 


Intanto il grosso fuoristrada sul quale viaggiamo si inerpica ancora tra neve fresca e vecchie colate. In prossimità del cratere sommitale, che emette una fumata sottile, la temperatura è bassissima ma, se tocchi con mano la cenere che ricopre le bocche di fuoco, puoi sentire il calore che proviene dal sottosuolo. Segno evidente che, nonostante l’apparente calma, all’interno della montagna, la lava ribolle cercando nuovi cunicoli e passaggi per esplodere ancora in superficie. 


Qua è la si vedono bombe vulcaniche e ampie distese di polvere di zolfo e poi, ancora, cenere e neve. Un paesaggio incredibile che sembra quasi di un altro pianeta. Un’esperienza straordinaria che fa riflettere sulle enormi forze che governano la natura e che, ancor oggi,  suscita nel mio animo un misto di terrore e profonda meraviglia.  

giovedì 1 novembre 2018

Quei Sepolcri che Incontri nel Corso dei Viaggi


Mi è capitato spesso, nel corso dei miei viaggi, di visitar dei cimiteri. Di soffermarmi a rifletter sul senso della vita e sulla morte.



 

Ho visto tombe immerse nel verde. Sepolcri semplici e tombe di uomini illustri. Forse, proprio per la mia condizione di viaggiatore, mi son tornati alla mente questi versi di Catullo:

 

 

"Dopo aver traversato terre e mari,
  eccomi, con queste povere offerte agli dei
  sotterranei,
  estremo dono di morte per te, fratello,
  a dire vane parole alle tue ceneri mute, 
  perché te, proprio te, la sorte m'ha portato via, 
  infelice fratello strappato a me così crudelmente.
  Ma ora, così come sono, accetta queste offerte
  bagnate di molto pianto fraterno:
  le porto seguendo l'antica usanza degli avi,
  come dolente dono agli dei sotterranei.


  E ti saluto per sempre, fratello, addio!"


Così, davanti a quei sepolcri, tanto lontani da casa , mi ha pervaso il senso della transitorietà della nostra esistenza e il dubbio sulle ragioni di quel grande viaggio che è la nostra vita.   Di quel dono che va sempre preservato, arricchito con l'esperienza e mai sprecato e... ho rivolto un devoto pensiero a chi non ha una sepoltura e che pure, nel tempo, continuiamo a ricordare.
 


  

sabato 27 ottobre 2018

Il Ritorno del Titanic



La notizia è di pochi giorni fa. Pare che il Titanic stia per solcare nuovamente i mari. E’ infatti in via di attuazione il progetto della replica della celeberrima nave che affondò il 12 aprile 1912 , durante il suo viaggio inaugurale, a seguito della collisione con un iceberg. Il Titanic II sarà esteticamente identico all’originale (tanto nel suo aspetto esteriore quanto negli interni e negli arredi) ma dotato di tecnologie ed equipaggiamento di sicurezza all’avanguardia. Il viaggio inaugurale è previsto per il 2022. Partenza da Dubai verso Southampton in Inghilterra e poi... di nuovo in navigazione, verso New York, seguendo la rotta della tragica traversata di più di un secolo fa. Un progetto entusiasmante, a mio parere. Un’occasione unica per chi, come me, non è mai stato in America ma… beato chi se lo potrà permettere davvero!

lunedì 22 ottobre 2018

Baile Atha Cliath


La mia casa si trovava in Upper Abbey Street. Si trattava di una posizione veramente comoda giacchè mi consentiva di raggiungere in pochi minuti i punti più affascinanti della città.



Perché Baile Atha Cliath (questo è il nome gaelico di Dublino), a mio parere, va girata a piedi, seguendo le indicazioni dei diversi trails, gli itinerari studiati dalla municipalità per guidare i visitatori alla scoperta dei principali luoghi di interesse, secondo una logica tematica. Le strade del centro sono affollate di turisti così come i pub e i lounge bar dalle facciate colorate.



Assai particolare è l'atmosfera del Trinity College. Nella Dining Hall, studenti e docenti mangiano agli stessi tavoli, secondo lo spirito proprio di questa università, nella quale, accademismo, cultura e tradizione si accompagnano ad un certo anticonformismo.



Davanti al Trinity si trova il negozio di pipe di Peterson in cui gli appassionati fumatori possono effettuare le loro scelte con tutta la calma e la ponderazione che richiede un oggetto del genere. Girando per le vie dello shopping ti accorgi che Dublino è una città fortemente commerciale e indaffarata ma che pure le attività artistiche sono assai fiorenti. Una città laboriosa e movimentata . Con un suo stile preciso, direi, che prevede molto lavoro ma anche tanto e sano scanzonato divertimento.   

lunedì 15 ottobre 2018

Girovagando per la Ville Lumiere


Quando vado a Parigi, mi piace innanzitutto fermarmi all’Ile de la Citè. Resto sempre ammirato dalla monumentale architettura della Cattedrale di Notre Dame 



e trovo assai rilassante passeggiare nei viali, ornati da fiori e piante che costeggiano la chiesa e, seguendo il corso della Senna, portano verso l’Ile de St Louis.



La metropolitana consente rapidi spostamenti per cui, di qui, è facile raggiungere gli altri meravigliosi angoli di questa città. Per esempio, il quartiere di Montmartre con le sue strade pittoresche, cariche di suggestioni e memorie.



I suoi storici locali, che riportano alla mente la vita di tanti artisti che proprio qui, sotto la bianca mole della Basilica del Sacrè Coeur, han trovato l’ispirazione per tante opere immortali.



Dalla collina di Montmartre si può godere la vista sull’intera città. Con la Tour Eifell,



l’Arc de Triomphe,



il Palazzo del Louvre



con la sua spettacolare Piramide, il Beaubourg



e  l'Opera Garnier.

.
 Ho visitato con piacere il Musee D’Orsay, 



l’antica stazione che l’architetta italiana Gae Aulenti riconvertì in uno degli spazi museali più ammirati e interessanti del mondo. Ho goduto la quiete dei Jardin de Luxembourg 



e  passeggiato per il Quartiere Latino e, l’ultima sera, ho gustato una coppa di Champagne assistendo al fantasioso e colorato spettacolo del Moulin Rouge.



Era per me il terzo viaggio nella Ville Lumiere. Passano gli anni e… questa straordinaria città non smette mai di stupirmi.

lunedì 8 ottobre 2018

Filosofia Spicciola del Viaggio


Per una volta interrompo il continuo girovagare che caratterizza questo piccolo spazio per provare a fare delle riflessioni sulle ragioni che ci spingono a viaggiare. Mi vien spesso da pensare che il viaggio sia fondamentalmente un'evasione, ma con ciò non voglio attribuirgli un senso puramente ludico. Mi riferisco, piuttosto, ad un abbandono della quotidianità e dei luoghi in cui siamo abituati a vivere, per affrontare nuove esperienze ed aprirci al confronto con altre storie, culture, usi e costumi. C'è chi torna da un viaggio e sostiene che "all'estero è tutta un'altra cosa", che "certe cose manco ce le sogniamo" e che "noi Italiani abbiamo tanto da imparare dagli stranieri." Per certi versi ciò può esser vero ma... a volte è vero anche il contrario. Così, viaggiando, capita di apprezzare tante cose della nostra terra che siam soliti dare per scontate e che, quando siamo lontani, valutiamo come cose preziose e rare. Il viaggio, allora, è un'occasione di confronto, di crescita culturale. Uno stimolo per tante riflessioni, ma anche un diversivo, una pausa che spezza il "travaglio usato" e  tante abitudini stancamente ripetute. 



Un momento di svago e riposo per la mente e il corpo e, talvolta, d'avventura correlata ad una salutare fatica fisica. C'è il gusto della progettazione di un itinerario, l'entusiasmo e l'insonnia che accompagnano la vigilia della partenza. Il piacere dell'impresa e della scoperta che, ormai, è tutta personale visto che quasi non ci sono più luoghi inesplorati e non raggiunti da un turismo di massa talvolta sin troppo invadente. Infine si manifesta la malinconia del ritorno, ma anche il piacere di ricordare e raccontare. La possibilità di confortare, con la memoria delle esperienze vissute in viaggio, quei giorni della fatica e della noia in cui, al massimo c'è dato di sognare ad occhi aperti .